Pantelleria

L'Isola sorge nel cuore del Mediterraneo, più vicina all'Africa che alla Sicilia da cui dista 110 Km ed è italiana, anche se solo 70 Km la dividono da Capo Mustafà (Tunisia). Figlia di un grande vulcano della fossa tettonica sita tra la Siclia e l'Africa nacque circa 300.000 anni fà. Il vulcano a seguito delle sue eruzioni dette origine ad un banco di pantellerite verde ed in seguito, collassando su se stesso formò un' immenso cratere, la caldera, che corrisponde alla parte centrale dell'Isola, dove si formarono a seguito di altre eruzioni le kuddie (Kuddia Randazzo- Kuddia Mida - Monte Gibele - Monte Gelfiser). Altre eruzioni formarono all'esterno Kuddia Attarola, Monte Gelkamar e nella parte occidentale Monte S.Anzelmo, Monte Croce, Kuddie Rosse. L'Isola di Pantelleria quindi risale all'epoca terziaria, come lo attesta la sua roccia più antica, la fonolite. Giustamente l'Isola, definita "Perla Nera" in quanto prodotto di eruzioni vulcaniche, ha una superficie di Kmq 86 ed un perimetro di Km 51,5. La sua forma ellittica e le sue colline le danno l'aspetto di una sirena che si lascia sulla superficie del mare dolcemente cullare. La caratteristica è il vento che spira all'improvviso, particolarmente lo scirocco, vento del deserto che soffia nei mesi più caldi, luglio e agosto. Pertanto capita sovente che il termometro segni i 40° mentre nella stagione invernale il mercurio non scende al di sotto degli 11°, per cui possiamo dire che Pantelleria gode di un clima mediterraneo con estate calda ed inverno mite.

Terme e benessere

SAUNA NATURALE: BAGNO ASCIUTTO nella GROTTA DI BENIKULA': nella contrada Sibà, in località di Benikulà, lungo il costone della Montagna Grande si trova la grotta naturale (a cui si accede tramite una faglia nella roccia). Fin dall'antichità, si è diviso in due vani: quello esterno il frigidarium, circondato da sedili di pietra e con vista panoramica sulla grande piana di Monastero; quello interno alla grotta, più piccolo, in cui da una spaccatura profonda, ad intermittenza fuoriesce vapore acqueo a circa 38°C. Questa emissione di vapori è utilizzata come una vera e propria sauna naturale dai panteschi e dai turisti per curare i dolori reumatici o semplicemente per eliminare le tossine.

SORGENTI TERMALI NEL LAGO SPECCHIO DI VENERE: la sorgente sulfurea più attraente e che rende l'acqua calda o caldissima sgorga nel Lago Specchio di Venere. è posta dal lato sud ovest del Lago di Venere delle bocche di vapore un colore rossastro-mattone. Alla Favara Grande, i contadini, per favorire ed aumentare la condensazione del vapore, hanno ricoperto le bocche terminali con canne e rami secchi di alberi. A contatto con l'aria più fredda, il vapore si condensa in goccioline d'acqua che, con un primitivo sistema di canalizzazione, viene raccolta in piccole vasche scavate nella roccia ed utilizzata per abbeverare gli animali da allevamento.

SORGENTI TERMALI NEL MARE

Cala Gadir: offre le vasche termali più facilmente accessibili e a cielo aperto e per questo spesso le più affollate durante il giorno ma che consentono splendide bagni nelle notti di luna o all'alba. Queste sorgenti termali sono conosciute ed apprezzate fin dall'antichità, in particolare, i Fenicio-Punici per primi cominciarono ad apprezzare le qualità terapeutiche di queste acque. La località dove sorgono, Gadir, è un nome di origine semitica che significa "luogo protetto". Recenti studi hanno stabilito che il probabile stabilimento termale sia stato ricoperto da un crollo di origine vulcanica e che le piccole vasche esistenti scavate nella roccia, si dice che siano i resti dell'antico impianto. Le sorgenti seguono un percorso che dall'alto scende verso il mare e le acque vengono catturate in queste piccole vasche. Le acque delle sorgenti, particolarmente dolci ma ricche di sali minerali, servono per curare soprattutto artrosi e reumatismi in genere ed hanno una temperatura non costante che va dai 39°C fino a raggiungere i 50°C. Sulle pareti delle vasche nasce una speciale qualità di alga molto efficace per la cura di sinusiti, raffreddori e piccoli problemi respiratori.

Grotta di Sateria: si tratta di una grotta naturale sul mare che offre tre vasche termali coperte e facilmente accessibili in cui confluiscono sorgenti d'acqua calda ad una temperatura di circa 40°C. Recenti studi la identificano con la grotta di Calipso nell'isola di Ogigia narrata da Omero. Il nome Sateria deriva dal greco "Soterìa" e significa grotta della salute.
Cala Nicà: le acque termali di Nicà fuoriescono fra gli scogli della costa mescolandosi subito con l'acqua del mare. La temperatura dell'acqua si aggira tra 85°C e 100°C. Come quelle di Gadir, Sateria e Scauri, hanno senza dubbio virtù terapeutiche. Nelle vicinanze si trovano piccoli depositi di zolfo, incrostazione di silice idrata e di allume.

LE FAVARE OSSIA GETTI DI VAPORI D'ACQUA: possono raggiungere anche i 100°C e fuoriescono ad intermittenza da fessure della roccia e talora accompagnati da emissioni di anidride solforosa e da acido solfidrico. Le rocce alterate dai gas acidi e dal vapore acqueo caldo hanno assunto nelle vicinanze delle bocche di vapore un colore rossastro-mattone. Alla Favara Grande, i contadini, per favorire ed aumentare la condensazione del vapore, hanno ricoperto le bocche terminali con canne e rami secchi di alberi. A contatto con l'aria più fredda, il vapore si condensa in goccioline d'acqua che, con un primitivo sistema di canalizzazione, viene raccolta in piccole vasche scavate nella roccia ed utilizzata per abbeverare gli animali da allevamento.